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Assistenza alla realizzazione e correzione di esami scritti

Tra le altre attività, il Centro si occupa di fornire assistenza ai Docenti che intendono far svolgere i loro esami in modalità scritta, con un compito a domande a risposta multipla.
In particolare il Centro si occupa di fornire i "fogli di risposta" (1°fase) e della successiva correzione. (2° e 3° fase)

  1. Fogli di risposta: si tratta di prestampati dove lo studente deve barrare la casella corrispondente alla risposta che intende fornire per ciascuna domanda.

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    Tali fogli di risposta sono forniti con stampato un codice a barre che serve ad identificare univocamente lo studente (in pratica ad ogni studente è associato un codice a barre riportato sul suo foglio di risposta). Inoltre, accanto al codice a barre, può essere riportato, ma non è necessario, anche il nome e cognome dello studente. In questo ultimo caso è però indispensabile che il Docente fornisca al Centro Docimologico, alcuni giorni prima, un foglio EXCEL riportante l'elenco degli iscritti all'esame.
    Come già accennato, si tratta di test a risposta multipla. In pratica lo studente deve rispondere scegliendo fra una serie di risposte quella che ritiene esatta. Non è necessario che una sola delle risposte sia esatta, è possibile anche che ci siano più risposte esatte per ogni domanda.

    "Infatti le tipologie dei test sono raggruppabili in diverse categorie:
    1. binarie: formati da domande a risposta multipla ad una sola scelta, il cui voto finale è dato dalla somma delle risposte esatte.

    2. multiple semplici: formate da domande a risposta multipla a scelta singola, con punteggi ad ogni risposta (anche negativi), il cui voto finale è dato dalla somma dei punteggi ottenuti.

    3. multiple a più risposte: formate da domande a risposta multipla a più scelte, con punteggi ad ogni risposta (anche negativi), il cui voto finale è dato dalla somma dei punteggi ottenuti

    Come già detto, il Centro si occupa anche della successiva correzione dei compiti, con un processo automatizzato ed una procedura rigorosa e standardizzata (che riduce gli errori uomo). Per ottenere l'eliminazione al 100% degli errori macchina e l'individuazione rapida di eventuali errori umani, è stata necessaria una progettazione rigorosa, basata sulle teorie che qui di seguito brevemente si descriveranno, del sistema di gestione della base di dati (che permette la strutturazione, memorizzazione e gestione di tutte le informazioni).
    Negli anni si soni sviluppati diversi modelli di rappresentazione dei dati, quali il modello gerarchico, il modello reticolare ed il modello ad oggetti; il modello attualmente più diffuso, e da noi utilizzato, è il modello relazionale. Tale modello si basa su due concetti fondamentali: quello di relazione -proveniente dalla teoria matematica degli insiemi- e quello di tabella -semplice ed intuitivo e quindi facilmente comprensibile anche dall'utente finale.
    Il modello relazionale, inoltre, risponde ai requisiti dell'indipendenza dei dati, che prevede una distinzione fra il livello fisico ed il livello logico: gli utenti che accedono ai dati ed i programmatori che sviluppano le applicazioni fanno riferimento solo al livello logico.
    La strutturazione dei dati all'interno di un database consta, inoltre, di innumerevoli vincoli di integrità, ovvero quelle proprietà che devono essere soddisfatte al fine di rappresentare informazioni corrette per l'applicazione, indispensabili per individuare e correggere eventuali errori umani, quali errori di digitazione, di scambio di file da importare, di scambio fogli, ecc. Per esempio, uno di questi vincoli è l'utilizzo di chiavi primarie, ovvero di un attributo che identifica univocamente ogni riga di una tabella; non è possibile, quindi, memorizzare lo stesso dato in quell'attributo.
    Esistono poi i vincoli di integrità referenziale che collegano in modo univoco diverse tabelle, permettendo un controllo incrociato dei dati, e la possibilità di impostare il tipo di dato, ciò permette di evitare che vengano inserite informazioni non consone a quell'attributo, ad esempio se l'attributo k fosse impostato ad intero ed, erroneamente, fosse inserito un valore testuale, si genererebbe un errore di facile individuazione."
    (vedere anche "DiPAV, QUADERNI, Quadrimestrale di psicologia e antropologia culturale, n.4 - 2002, ed. FrancoAngeli)


    Breve descrizione delle due fasi del processo di correzione:

  2. La prima operazione è quella della scansione automatica dei fogli di risposta compilati. Il risultato di tale scansione è un file .txt riportante le risposte fornite dai vari studenti. A questo punto si può passare alla fase di correzione vera e propria.
    Tale fase può essere eseguita dal personale del Centro Docimologico o direttamente dal Docente, a sua discrezione. Nel primo caso, il CD passa alla seconda fase, qui di seguito descritta, altrimenti consegna il file .txt al Docente.


  3. La seconda fase: sostanzialmente si tratta di confrontare il file risultante dall'operazione precedente con una "maschera delle risposte", cioè con un file EXCEL riportante la/le risposta/e esatta/e per ogni domanda.
    Tale file deve essere fornito dal Docente dopo l'esame, insieme con i fogli di risposta compilati.
    Al Docente verrà quindi consegnata, sia su supporto cartaceo sia su supporto informatico (file di tipo WORD, EXCEL, .txt), la lista degli studenti che hanno svolto l'esame, ognuno con il punteggio conseguito, e la statistica di come gli studenti stessi hanno risposto.





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27 April 2017 07:01